SOGGETTI BENEFICIARI

Possono richiedere il finanziamento imprese già regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese:

  • Micro e piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
  • Reti d’impresa
  • Consorzi

Che svolgono attività nell’ambito del Turismo

PROGETTI AGEVOLABILI

Sono finanziabili progetti non inferiori a 30.000 euro e non superiore a 5 mln di euro riguardanti:

  1. Ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistiche esistenti nonché riattivazione delle stesse. Rientrano in questa fattispecie le strutture turistico alberghiere nonché le residenze turistiche extra-alberghiere di cui alla lettera a) dell’art 41 LR 11/1999 (residenze turistiche o residence) operative da almeno 6 mesi, collocate in un complesso immobiliare unitario interamente destinato ad attività ricettiva e con un numero minimo di 3 e massimo di 6 unità abitative; sono altresì ammissibili le iniziative che trasformano le strutture extra alberghiere esistenti, operative da almeno 6 mesi, in strutture turistiche alberghiere;
  2. Realizzazione di strutture turistico alberghiere e di strutture extralberghiere, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di:
    • Immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico per i quali, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). Le strutture extra alberghiere devono conseguire, attraverso l’iniziativa proposta, un numero di camere non inferiore a 5;
  • Immobili abbandonati da almeno tre anni ed ubicati in zona “A” – centro storico – nonché nella “città consolidata” così come definita dal PPTR o dagli strumenti di pianificazione adeguati al PPTR, da destinarsi interamente ad attività ricettiva. Tali immobili devono essere collocati in un complesso immobiliare unitario e lo stato di abbandono deve essere asseverato da tecnico abilitato. Le strutture extra alberghiere di cui alle precedenti lettere b1) e b2) devono conseguire, attraverso l’iniziativa proposta, un numero di camere/unità abitative non inferiore a 5.
  1. Manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni, casine d’epoca e casali di rilevanza storico architettonica al fine della trasformazione dell’immobile (riferito all’intero stabile) in strutture turistico alberghiere ed in strutture extralberghiere. Eventuali ampliamenti sono consentiti esclusivamente mediante la Legge regionale “Turismo rurale” n. 20/1998 e s.m.i. Ai fini di cui sopra, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico-rurale, devono essere fatte salve le caratteristiche architettoniche e artistiche dell’immobile originario. Le strutture extralberghiere devono conseguire, attraverso l’iniziativa proposta, un numero di camere/unità abitative non inferiore a 5;
  2. Nuove attività turistico alberghiere di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività alberghiere;
  3. Recupero e riqualificazione di edifici abbandonati da almeno tre anni e necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e s.m.e i., nonché interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 comma 1 lett. d del medesimo D.P.R. 380/2001, in cui gli incrementi volumetrici eventualmente previsti siano realizzati: o in conformità alle disposizioni della Legge Regionale 19 dicembre 2023, n. 36 “Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse”, o in conformità a quanto previsto dall’art 8 del DPR 160/2010 secondo gli indirizzi di cui alla Dgr 396 del 28/3/2024, da destinare alla realizzazione di strutture turistico – alberghiere di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, ostelli nonché strutture congressuali, sportive, culturali e/o ricreative;
  1. La realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  2. La realizzazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di campeggi (comprese le mini aree di sosta e i campeggi nella forma del ‘glamping’) ed approdi turistici;
  3. Gli interventi volti al miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive, anche idonee ad ospitare eventi agonistici regionali, nazionali ed internazionali approvate dal CONI e omologate dalla Federazione competente;
  4. Parchi tematici intesi quali strutture concepite intorno a temi ispirati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società, alle scienze, alla fauna ed alla flora.

Sono, pertanto, agevolabili interventi che prevedano azioni integrate di promozione di iniziative turistico-culturali sul territorio, nonché azioni di partnership e di aggregazione, attraverso la rete di impresa, volte a organizzare pacchetti di offerta turistica coordinata, attività di internazionalizzazione, interventi formativi, gestione e programmazione centralizzata attraverso il DMS Puglia (dms.puglia.it) e/o anche attraverso l’uso di piattaforme dedicate ed accessibili alle imprese retiste/consorziate.

*La rete soggetto/consorzio dovrà essere costituita da almeno 5 imprese retiste/consorziate.

Il Mini Pacchetto Integrato Turismo deve essere costituito da Investimenti Produttivi integrati con programmi di carattere digitale e/o tecnologico che riguardino almeno uno dei seguenti interventi:

  1. a) progetti di Innovazione digitale, tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese turistiche;
  2. b) progetti formativi volti alla qualificazione delle competenze relative alla trasformazione digitale, al turismo sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente.
  • Programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 95% del pacchetto integrato;
  • Investimenti per innovazione a favore delle PMI non possono eccedere 500mila euro;
  • Investimenti per innovazione dei processi e dell’organizzazione, ammissibili esclusivamente per le PMI, non possono eccedere 500mila euro;
  • Investimenti formazione non possono eccedere 2 milioni di euro per la Grande Impresa e 500mila euro per le PMI;
  • Investimenti per la tutela dell’ambiente non possono eccedere 3 milioni di euro per la Grande Impresa e 1,5 milioni di euro per le PMI;
  • Spese delle PMI per servizi di consulenza e di internazionalizzazione non potranno superare 500mila euro;
  • Spese partecipazione alle fiere non potranno superare 500mila euro;
  • Investimenti riguardanti. il programma della rete d’impresa/consorzi devono essere compresi tra 500mila euro e 2 milioni di euro.

INTENSITÀ DELLE AGEVOLAZIONI

Per gli INVESTIMENTI PRODUTTIVI le agevolazioni previste sono concesse nei seguenti limiti:

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 35%) MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 45%) PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 55%)
15% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto 25% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto 35% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso
10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, per gli Aiuti all’innovazione a favore delle PMI, l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%

Di sovvenzione diretta nella forma del contributo fondo perduto;

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, per gli Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo fondo perduto;
10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Per gli interventi formativi, l’intensità di aiuto non supera

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 50%) MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 60%) PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 70%)
30%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
40%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
50%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore
10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

 

Per gli investimenti a favore della tutela ambientale, che consentono alle imprese di ottenere una maggiore efficienza energetica, l’intensità di aiuto è la seguente:

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 45%) MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 55%) PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 65%)
25%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
35%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
45%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, relativamente ai programmi di Internazionalizzazione e di acquisizione di consulenze specialistiche l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, relativamente alla partecipazione alle fiere l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%
Di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto
10%
Di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore
10%

Di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

SPESE AMMISSIBILI

INVESTIMENTI PRODUTTIVI

Nell’ambito degli Investimenti Produttivi in capitale fisso (attivi materiali) sono ammissibili:

  1. Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento produttivo; per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%;
  2. Opere murarie e assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile);
  3. Acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo;
  4. I mezzi mobili solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa;
  5. Studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico – estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.
  6. L’acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate. Sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici ed i trasferimenti di tecnologia commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  7. I programmi relativi agli Investimenti Produttivi agevolano, inoltre, i costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro creati per effetto di un investimento iniziale, calcolati su un periodo di due anni.

Con esclusivo riferimento all’Investimento Produttivo, i soggetti beneficiari sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e per tutti i beni agevolati sono tenuti all’obbligo del mantenimento degli stessi nelle Immobilizzazioni del beneficiario per almeno cinque anni per le grandi imprese e tre anni per le PMI dalla data di completamento dell’investimento.

  • PROGETTI DI INNOVAZIONE.

I progetti di innovazione sono riconducibili alle seguenti tipologie di intervento:

  1. Innovazione a favore delle PMI;
  2. Innovazione dei processi e dell’organizzazione.

Gli aiuti per le attività di innovazione sono destinati all’acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione e riguardano l’introduzione o l’uso di tecnologie e soluzioni innovative (comprese tecnologie e soluzioni digitali), al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi più efficaci o tecnologicamente avanzati, compresa l’implementazione di tecnologie e soluzioni digitali innovative. Le attività di innovazione includono anche l’innovazione organizzativa e l’innovazione di processo, che riguardano l’attuazione di un metodo di organizzazione aziendale/produttiva nuova o notevolmente migliorato, compresi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software.

I servizi di innovazione devono essere forniti da:

  • Organizzazioni di ricerca e diffusione delle conoscenze;
  • Distretti tecnologici riconosciuti dal MUIR,
  • Centri di trasferimento tecnologico di industria 0 (decreto MISE 22/12/2017);
  • Centri di competenza di alta specializzazione (decreto MISE 29/01/2018);
  • Manager e specialisti dell’innovazioni certificati UNI 11814;
  • Incubatori certificati di start-up innovative;
  • Digital Innovation Hub (DIH) riconosciuti dalla Commissione Europea e Mimit
  • INTERVENTI FORMATIVI

Sono ammissibili gli Interventi formativi connessi al progetto proposto e rivolti al personale coinvolto, in tema di:

  1. Processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;
  2. Digitalizzazione dei processi;
  3. Gestione dell’innovazione (linguistiche, interculturali, comunicative, relazionali e di accoglienza e manageriali);
  4. Internazionalizzazione;
  5. Economia circolare e sostenibilità ambientale;
  6. Design-driven innovation ed eco-progettazione.

I costi ammissibili sono:

  • Personale dipendente;
  • Spese di viaggio, alloggio, materiali e forniture attinenti al progetto formativo;
  • Servizi di consulenza connessi al progetto;
  • Spese per il formatore interno o
  • INVESTIMENTI A FAVORE DELLA TUTELA AMBIENTALE

Sono ammissibili anche investimenti a favore della tutela ambientale per:

  1. Misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  2. Investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili.
  • SERVIZI DI CONSULENZA

Sono ammissibili i servizi di consulenza strettamente connessi al progetto con la finalità di migliorare il posizionamento competitivo delle imprese oltre che di accompagnare, orientare e consolidare la transizione digitale, ecologica ed energetica, in chiave di innovazione e di Smart Specialization Strategy attraverso interventi finalizzati all’introduzione di tecnologie e pratiche digitali che possano contribuire ad una concreta digitalizzazione degli aspetti gestionali ed organizzativi delle imprese attraverso processi di consulenza e di affiancamento aziendali.

In particolare:

  1. Consulenza finalizzata al miglioramento dei servizi offerti e delle azioni di destagionalizzazione, compresa l’assistenza tecnico/manageriale;
  2. Consulenza specialistica diretta all’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale, anche attraverso un Temporary Manager con almeno 3 anni di esperienza;
  3. Realizzazione di sistemi aziendali per la sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati;
  4. Realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e di valutazioni ambientali, gestione della qualità (ISO, EMAS, ecc);
  5. Creazione di siti di e-commerce;
  6. L’e-business e lo sviluppo, customizzazione e personalizzazione di applicazioni e- commerce, Business to business; ecc;
  7. Integrazione di sistemi informativi (CRM, gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, ecc);
  8. Traduzione dei testi del sito;
  9. Partecipazione a Fiere internazionali compresi workshop, seminari, eventi B2B; fiere virtuali, piattaforma di matching/ricerche profilate collegati alle fiere;

Spese per consulenza finalizzata a sviluppare e aumentare la conoscenza del                                  territorio pugliese (manager turistico).

Sono ammissibili i programmi di Internazionalizzazione, nonché la partecipazione a fiere che promuovono anche il brand PUGLIA e WeareinPUGLIA

Il progetto di innovazione deve necessariamente prevedere la consulenza di un Centro di Ricerca, di un Innovation HUB riconosciuto dal Ministero oppure di un professionista che abbia la certificazione di “Innovation Manager UNI 11814“. Il Dr. Alberto Sirsi  è un INNOVATION MANAGER, dispone della Certificazione UNI 11814 (N.ro Reg. 118 sul registro CEPAS).

Supportiamo le PMI nei progetti di INNOVAZIONE: reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi, formazione, adozione in azienda di nuove tecnologie (cloud, software integrati, beni strumentali 4.0, IA).

Per maggiori informazioni compila il modulo sottostante. I nostri consulenti ti risponderanno nel più breve tempo possibile.

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