FINALITA’
L’agevolazione sostiene interventi nel settore manifatturiero-industriale, del commercio e dei servizi, realizzati da Micro e Piccole imprese che intendono avviare un programma d’investimento formulato in chiave di tecnologia intelligente, attraverso un approccio trasversale ai temi dell’innovazione, combinando azioni diverse che coinvolgono le aree aziendali in maniera integrata.
A CHI SI RIVOLGE
Le agevolazioni sono rivolte a:
- Micro e piccole imprese incluse le piccole imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni.
- Liberi professionisti, equiparati alle piccole imprese come esercenti di attività economica, secondo l’art. 12, Legge 81/2017.
INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI
Il Mini Pacchetto Integrato di Agevolazione deve essere costituito da investimenti innovativi che DEVONO ESSERE associati ad investimenti produttivi come specificato nella tabella seguente:
| Investimenti Produttivi | Investimenti Innovativi |
| In chiave di tecnologie abilitanti e di innovazione correlati ai temi della digitalizzazione e/o dell’ecosostenibilità in linea con la Smart Specialization Strategy | Progetti di Innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese; |
Gli investimenti indicati in tabella sopra POSSONO ESSERE INTEGRATI con i seguenti progetti/investimenti:
| Progetti formativi di qualificazione delle competenze volti alla trasformazione digitale, transizione industriale sostenibile, transizione ecologica e riconversione green, anche promuovendo azioni di raccordo tra istruzione terziaria/universitaria e sistema produttivo, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente |
Investimenti a favore della tutela ambientale | Acquisizione di consulenze specialistiche
Programmi di Internazionalizzazione e di partecipazione a fiere |
ENTITA’ DELLE SPESE AGEVOLABILI
I Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione per le micro e piccole imprese devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 30mila euro e 5 milioni di euro.
| Investimento produttivo spese ammissibili < 90% del progetto integrato | Investimenti innovazione dei processi/organizzazione < 1 milione euro |
Investimenti innovazione a favore delle PMI < 1 milione euro |
Investimenti formazione < 500mila euro |
Investimenti tutela ambiente < 3 milioni di euro |
Spese per servizi di consulenza e di internazionalizzazione < 500mila euro
spese per la partecipazione alle fiere < 500mila euro |
INTENSITA’ DELLE AGEVOLAZIONI
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Investimenti Produttivi max aiuto < 55% prevista premialità del 5% per max aiuto < 60% |
Per le micro e piccole imprese il 55%, come segue:
1) 35% a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso. |
per le piccole imprese, che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, il 45%, come segue:1) 25% contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita:2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore;3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso. |
| Innovazione dei processi e dell’organizzazionemax aiuto < 50% |
1) 30% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita:
2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso. |
| Innovazione a favore delle PMI
max aiuto < 50% costi |
1) 30% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita:
2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso |
| Interventi formativi | Per le micro e piccole imprese non supera il 70%, come segue:
1) 50% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul |
per le piccole imprese, che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, il 60%, come segue:
1) 40% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite massimo del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul |
| Per gli investimenti a favore della tutela ambientale che consentono alle imprese di ottenere una maggiore efficienza energetica |
L’intensità di aiuto non supera il 65% come segue:
1) 45% contributo a fondo perduto: al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso. |
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La promozione di energia |
L’intensità di aiuto non supera il 65% come segue:
1) 45% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso. |
Per le piccole imprese, che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, l’aiuto non supera il 55%, come segue:
1) 35% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite massimo del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso. |
| Internazionalizzazione ed acquisizione consulenze specialistiche |
Intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:
1) 30% contributo a fondo perduto; 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso |
| Partecipazione fiere | L’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:
1) 30% contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 2) 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 3) 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul |
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili all’agevolazione le spese sostenute nell’arco di durata del progetto e strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi.
INVESTIMENTI PRODUTTIVI
Devono riguardare un “investimento iniziale” che consiste in un investimento in attivi materiali e immateriali relativo a:
- La creazione di un nuovo stabilimento;
- L’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
- la diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in detto stabilimento;
- un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento.
Nell’ambito degli Investimenti Produttivi sono ammissibili investimenti in attivi materiali (compresi tra 1 e 5) ed attivi immateriali /compresi tra 6 e 7):
- Acquisto suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento produttivo. Per siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%;
- opere murarie e assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile);
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami dell’Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo, compatibili con le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o servizi, ovvero processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica, energetica o digitale;
- I mezzi mobili targati solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione;
- studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico – estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.
- acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma.
- spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
I programmi relativi agli Investimenti Produttivi agevolano, inoltre, i costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro creati per effetto di un investimento iniziale, calcolati su un periodo di due anni.
PROGETTI DI INNOVAZIONE
Sono riconducibili alle seguenti tipologie di intervento:
| Innovazione a favore delle PMI | Innovazione dei processi e dell’organizzazione |
Gli aiuti per le attività di innovazione sono destinati all’acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione e riguardano l’introduzione o l’uso di tecnologie e soluzioni innovative (comprese tecnologie e soluzioni digitali), al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi più efficaci o tecnologicamente avanzati, compresa l’implementazione di tecnologie e soluzioni digitali innovative. Le attività di innovazione includono anche l’innovazione organizzativa e l’innovazione di processo, che riguardano l’attuazione di un metodo di organizzazione aziendale/produttiva nuova o notevolmente migliorato, compresi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software.
Tali servizi devono essere forniti:
- da organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze;
- dai distretti tecnologici riconosciuti dal MUR;
- dai centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0 ai sensi del decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 dicembre 2017 e s.m.i.;
- dai centri di competenza ad alta specializzazione ai sensi del decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 gennaio 2018;
- dai manager e specialisti dell’innovazione certificati ai sensi della Norma UNI 11814;
- dagli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese, ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 dicembre 2016 recante la revisione del decreto 22 febbraio 2013 relativo ai requisiti per l’identificazione degli incubatori certificati di start up innovative, ai sensi dell’art. 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179»;
- dai Digital Innovation Hub (DIH) così come riconosciuti dalla Commissione europea e dal Mimit con l’obiettivo di accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale.
INTERVENTI FORMATIVI
Sono ammissibili interventi formativi connessi al progetto proposto e rivolti al personale coinvolto, attinenti ai temi di Smart Specialization Strategy della Regione Puglia, a titolo non esaustivo, quali:
- Processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;
- Digitalizzazione dei processi;
- Gestione dell’innovazione;
- Internazionalizzazione;
- Economia circolare e sostenibilità ambientale;
Design-driven innovation edeco-progettazione.
I destinatari della formazione possono essere esclusivamente gli imprenditori che ricoprono ruoli operativi all’interno dell’impresa ed i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato, iscritti al libro unico del lavoro dell’impresa e occupati in una unità locale ubicata sul territorio regionale. Sono esclusi dagli interventi agevolabili gli apprendisti e i lavoratori con contratto di somministrazione. Le attività formative ammissibili devono essere realizzate autonomamente dall’impresa proponente o in collaborazione con gli Organismi inseriti nell’Elenco Regionale degli Organismi accreditati ex art 25 L.R. n. 15/2002.
L’impresa proponente potrà proporre un Piano Formativo che deve interessare un numero minimo di 3 addetti e ciascuna azione formativa di cui si compone il piano non potrà avere un numero di partecipanti superiore a n. 18 unità, fermi restando i limiti di capienza per ciascuna aula previsti dalla normativa vigente.Il Piano Formativo può prevedere la presentazione delle seguenti tipologie di piani funzionali alle esigenze formative pertinenti al progetto proposto:
- Tipologia a) piani formativi di aggiornamento delle competenze professionali;
- Tipologia b) piani formativi di riqualificazione dei lavoratori delle imprese a seguito di mutamenti di mansioni previste dall’art. 2103 codice civile;
- Tipologia c) piani formativi di aggiornamento e/o di riqualificazione dei lavoratori delle imprese a seguito di nuovi investimenti e/o nuovi insediamenti produttivi e/o programmi di riconversione produttiva
TUTELA AMBIENTALE
Sono ammissibili anche gli investimenti a favore della tutela ambientale per:
- Misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute adattuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
- Investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili, di idrogeno rinnovabile e di cogenerazione ad alto rendimento.
SERVIZI DI CONSULENZA SPECIALISTICA
Sono ammissibili i servizi di consulenza strettamente connessi al progetto con la finalità di migliorare il posizionamento competitivo delle imprese oltre che di accompagnare, orientare e consolidare la transizione digitale, ecologica ed energetica, in chiave di innovazione e di Smart Specialization Strategy attraverso interventi finalizzati all’introduzione di tecnologie e pratiche digitali che possano contribuire ad una concreta digitalizzazione degli aspetti produttivi, gestionali ed organizzativi delle imprese attraverso processi di consulenza e di affiancamento aziendali.
| Consulenza per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, compresa l’assistenza tecnico manageriale per indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0 |
Consulenza diretta ad un’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale per stimolare processi d’innovazione d’impresa, sia di tipo tecnologico che organizzativo, anche per la trasformazione in Società Benefit e o B Corp, connessa alle operazioni di affiancamento diretto alla gestione imprenditoriale e tutoraggio prevedendo anche la figura del Temporary Manager (che abbia almeno tre anni di esperienza nei servizi effettuati) esclusa l’attività ordinaria di consulenza legale, finanziaria e fiscale; | Consulenze di contenuto specialistico e assistenza per adeguamenti a norme di legge, finalizzate alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie OPPURE alla conformità dei prodotti a direttive comunitarie recepite in ambito nazionale |
SERVIZI SPECIALISTICI: spese per l’acquisizione dei seguenti servizi (non presenti in azienda antecedentemente all’investimento):
| Consulenza rivolta alla creazione di siti orientati al commercio elettronico | Consulenza specialistica e-business, sviluppo, customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita o promozione via internet, quali applicazioni di e-Commerce, applicazioni BtoB, etc; |
Consulenza per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM) | Promozione del sito orientato al commercio elettronico, limitatamente alle spese previste per l’acquisizione di consulenze per studi di web marketing, per i piani di diffusione e il posizionamento del sito web di commercio elettronico e realizzazione di video e foto necessari alla creazione del sito web | Definizione di strategie di marketing, ideazione immagine coordinata dell’azienda connessa con il prodotto, servizio realizzato, compresa la progettazione di marchi e loghi identificativi, messa a punto di programmi di penetrazione commerciale, definizione e implementazione di strategie distributive, organizzazione, costruzione e formazione di reti di vendita aziendali, gestione in outsourcing di reti di vendita; | Acquisizione certificazione (non obbligatoria per legge) in ambito parità di genere, di prodotto, di ambiente, di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché di responsabilità sociale ed etica. |
INTERNAZIONALIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE A FIERE
| Spese per servizi di consulenza specialistica in internazionalizz. finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale e ad aumentare la capacità competitiva sui mercati internazionali anche attraverso consulenze specialistiche prestate dalla figura dell’export manager e/o digital export manager | Consulenze per implementazione e gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la costituzione di Secure Payment System | Partecipazione a fiere Internazionali in Italia o Estero e ad eventi a queste collegati quali workshop, eventi B2b, seminari, ecc. | Spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching, ricerche profilate collegati alle fiere | Istituzione temporanea, max periodo di 12 mesi, all’estero e/o in Italia di spazi espositivi, esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri |
IMPEGNI DEL SOGGETTO PROPONENTE
E’ importante sottolineare che all’interno del MINIPIA c’è un documento che il titolare, il responsabile legale o il professionista dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità in merito ad alcuni impegni che elenchiamo di seguito:
- Al mantenimento delle ULA, nel territorio della Regione Puglia, conteggiate nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda;
- Al mantenimento dei beni agevolati nelle Immobilizzazioni per almeno 3 anni dalla data di completamento dell’investimento;
- Ad adottare e mantenere un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative agli interventi, ferme restando le norme contabili nazionali;
- Non avere conferito incarichi né concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo con ex dipendenti della Regione Puglia, nel triennio successivo alla cessazione del loro rapporto, laddove questi nell’esercizio di poteri autoritativi o negoziali, abbiano svolto, negli ultimi tre anni di servizio, attività di cui sia stato destinatario il Richiedente. Non rientrano in questa fattispecie i contratti stipulati a seguito di procedure di evidenza pubblica realizzate in conformità con le pertinenti normative in materia di contratti pubblici e reclutamento del personale. Con riferimento all’impegno occupazionale, il dato di partenza, preso in considerazione per l’obbligo di mantenimento è quello relativo al numero di dipendenti (in termini di ULA) nei dodici mesi precedenti la presentazione della istanza riferito all’organico aziendale presente nel territorio della Regione Puglia. Il conteggio del calcolo delle ULA è effettuato secondo quanto previsto dal Decreto MAP del 18/04/2005 e s.m.i
Il progetto di innovazione deve necessariamente prevedere la consulenza di un Centro di Ricerca, di un Innovation HUB riconosciuto dal Ministero oppure di un professionista che abbia la certificazione di “Innovation Manager UNI 11814“. Il Dr. Alberto Sirsi è un INNOVATION MANAGER, dispone della Certificazione UNI 11814 (N.ro Reg. 118 sul registro CEPAS).
Supportiamo le PMI nei progetti di INNOVAZIONE: reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi, formazione, adozione in azienda di nuove tecnologie (cloud, software integrati, beni strumentali 4.0, IA).
Per maggiori informazioni compila il modulo sottostante. I nostri consulenti ti risponderanno nel più breve tempo possibile.
